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III. ANALISI DI SCIENTOLOGY

In questa sezione verrà fatta un’analisi di Scientology in relazione alle summenzionate dimensioni. Per praticità di esposizione, l’ordine in cui le dimensioni verranno considerate non è esattamente lo stesso di quello adottato in precedenza.

III.I. La dimensione dottrinale e filosofica

Il Manuale di Scientology (pag. i) asserisce che:

“I principi essenziali di Scientology sono i seguenti: Tu sei un essere spirituale immortale. La tua esperienza si estende ben al di là di una singola vita. E le tue capacità sono illimitate, anche se ora non te ne rendi conto.”

Scientology postula l’esistenza di un’entità che ha una significativa somiglianza con quella che in varie altre religioni si definisce un’anima o uno spirito.

In altre parole, Scientology postula l’esistenza di un’entità che ha una significativa somiglianza con quella che in varie altre religioni si definisce un’anima o uno spirito. Per evitare confusioni con precedenti concetti di anima, Scientology definisce questa entità un thetan, dalla lettera greca theta (θ), simbolo che sta per pensiero o vita. Il thetan non è una cosa e non è neppure la mente. È il creatore delle cose. È la persona stessa: l’identità che persiste, che è l’individuo. Si dice che il thetan sia immortale e sia in grado di realizzare qualsiasi cosa, il che include la creazione di massa, energia, spazio e tempo (Il Manuale di Scientology, pag. lxxxv; Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 86).

Secondo le dottrine di Scientology:

“Il thetan risiede abitualmente nel cranio o vicino al corpo. Ci sono quattro condizioni in cui un thetan può trovarsi:

1. la prima sarebbe quella in cui è interamente separato da un corpo o da corpi, o persino da questo universo;

2. la seconda sarebbe quella in cui è vicino ad un corpo e lo controlla consapevolmente;

3. la terza sarebbe quella in cui è nel corpo (nel cranio);

4. la quarta sarebbe una condizione invertita in cui è compulsivamente lontano dal corpo e non può avvicinarlo.

Esistono vari gradi (suddivisioni) di ognuno di questi quattro stati. La migliore di queste condizioni, dal punto di vista dell’Uomo, è la seconda.” (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pagg. 66-67)

Scientology asserisce che un thetan è soggetto a deterioramento ma che in qualsiasi momento può ritornare al pieno delle sue capacità. Una delle mete del “processing” o “auditing” di Scientology è di mettere l’individuo nella seconda condizione descritta sopra, una condizione in cui, secondo Scientology, egli è più felice e più capace di quanto sarebbe diversamente (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 67). Se ne parlerà di più in una successiva sezione. Per ora è sufficiente notare che un elemento fondamentale delle dottrine di Scientology è che l’uomo consiste di tre parti: il corpo, la sostanza fisica organizzata; la mente, che consiste fondamentalmente di immagini; e il thetan, l’anima o lo spirito che anima il corpo e usa la mente come sistema di comunicazione e controllo tra lui stesso e l’universo fisico. Il thetan è la parte più importante di queste tre, “Dato che, senza il thetan, non vi sarebbero né mente né vita nel corpo. Mentre senza corpo o senza mente vi è ancora animazione e vita nel thetan”. (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 74; vedi anche Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pagg. 65-74 e Il Manuale di Scientology, pag. lxxv)

Scientology identifica anche otto dinamiche: impulsi o spinte verso l’esistenza o la sopravvivenza. Sebbene vi siano variazioni relativamente minori nel modo in cui sono state descritte o classificate nella letteratura di Scientology (vedi Scientology 0-8: Il Libro dei Fondamenti, pag. 83-96; Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pagg. 38-39; Che cos’è Scientology?, pagg. 153-155; Il Manuale di Scientology, pagg. 51-67), queste dinamiche vengono descritte nel modo seguente:

1. l’impulso verso l’esistenza in quanto se stessi;

2. l’impulso verso l’esistenza come generazioni future;

3. l’impulso verso l’esistenza come gruppo, ad esempio una scuola, una città o una nazione;

4. l’impulso verso la sopravvivenza di tutti gli uomini come specie;

5. l’impulso verso la sopravvivenza di tutte le forme di vita;

6. l’impulso verso la sopravvivenza dell’universo fisico, composto di materia, energia, spazio e tempo;

7. l’impulso verso l’esistenza in quanto spiriti o degli spiriti;

8. l’impulso verso l’esistenza in quanto infinito o Essere Supremo.

In Dianetics, L. Ron Hubbard ha identificato le prime quattro di queste dinamiche. In Scientology, ha aggiunto le altre quattro. Dato quello che è già stato detto sul suo concetto di spirito (thetan), la posizione di Scientology riguardo alle dinamiche 7 e 8 è specificatamente religiosa in senso stretto. Hubbard stesso afferma che l’“infinito” nell’ottava dinamica è anche identificato come Essere Supremo, e che questa dinamica potrebbe essere definita la “dinamica di Dio” (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 39). Egli osserva che “Scientology abbraccia le dinamiche da una fino a sette come territorio noto, scientificamente dimostrato e classificato” e che “quando si raggiunge la Settima Dinamica nella sua totalità, solo allora si scoprirà la vera Ottava Dinamica” (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 39 e pag. 40).

Il Credo della Chiesa di Scientology fa riferimento due volte a Dio. Dopo aver elencato vari diritti inalienabili di tutte le persone, il Credo dichiara che “nessuna forza inferiore a Dio ha il potere d’interrompere o negare questi diritti, apertamente o nascostamente”. Successivamente il Credo afferma che le leggi di Dio proibiscono all’uomo di praticare certi tipi specifici di comportamento distruttivo verso i propri simili. Nel Credo non si dice nient’altro sulle caratteristiche di Dio.

Un’altra pubblicazione ufficiale, Il Background e le Cerimonie della Chiesa di Scientology, inizia con una breve descrizione delle varie filosofie religiose, sottolineando punti in cui Scientology è simile. In essa si dichiara:

“In Scientology, noi crediamo che, man mano diventiamo sempre più consapevoli a livello spirituale, diventeremo inevitabilmente più consapevoli di Dio, o dell’Essere Supremo, il primo motore immobile.

Inevitabilmente, qualsiasi definizione di Dio deve essere soggettiva, e noi non facciamo alcun tentativo di definire Dio come una realtà per tutte le persone. Sarebbe solo possibile, in teoria, essere totalmente consapevoli di Dio, in tutte le sue manifestazioni, nel momento in cui si fosse spiritualmente in uno stato superiore.” (Il Background e le Cerimonie della Chiesa di Scientology della California, Mondiale, 1970, pag. 22)

Il concetto di Dio come primo motore viene ripetuto in un altro punto di quella pubblicazione, quando si fa riferimento a “il Creatore o l’Essere Supremo” (pag. 10) “l’autore dell’Universo” (pag. 27) e “la relazione dell’uomo con il suo Artefice” (pag. 16).

Riassumendo, allora, sebbene Scientology affermi che Dio, l’Essere Supremo, esista, non ha alcun dogma riguardo alla forma in cui Dio esiste. Nondimeno, gli Scientologist credono che tramite il processo di avanzamento spirituale disponibile in Scientology ogni persona possa raggiungere l’ottava dinamica, o Dio, e che a quel punto la vera natura di Dio verrà rivelata a ciascuno soggettivamente.

Quindi, Scientology è in alcuni aspetti simile a quelle religioni come il buddismo o l’unitarianismo che sono caute sul dare definizioni o interpretazioni dogmatiche di Dio. Scientology non implica l’adorazione di Dio nel senso della tradizionale occidentale. Piuttosto, come in molte religioni orientali, gli Scientologist cercano una consapevolezza o illuminazione spirituale personale. Come diventerà chiaro nella prossima sezione, ci sono anche altri modi in cui Scientology è più vicina alle principali religioni dell’Oriente piuttosto che a quelle dell’Occidente.

III.II. La dimensione narrativa o mitica

La dimensione narrativa o mitica è evidente nelle opere scritte di L. Ron Hubbard sull’origine dell’universo fisico, composto di materia, energia, spazio e tempo (MEST). Secondo Hubbard “la vita è un gioco. Un gioco consiste di libertà, barriere e scopi”. (Scientology: I Fondamenti del Pensiero, pag. 54); per avere un gioco, i thetan hanno creato il MEST, che ha imposto alcune restrizioni su di loro. I thetan sono poi stati via via intrappolati nel MEST che avevano creato, perdendo la consapevolezza delle loro capacità illimitate. L’obiettivo di Scientology è mettere in condizione il thetan di riscoprire queste capacità illimitate. Questo implica la cancellazione dei contenuti di ciò che viene definito la “mente reattiva”, quella parte della mente che registra ciò che sta succedendo quando si è interamente o parzialmente inconsci ma si sta soffrendo un trauma fisico o emotivo, come per esempio dopo un incidente o mentre si è sotto anestesia. Le percezioni di tutto ciò che si dice o si fa nelle proprie vicinanze in tali momenti traumatici sono, secondo Scientology, registrate nella mente reattiva come engram.

Hubbard insegnò che gli engram possono essersi accumulati non solo durante la propria vita attuale ma anche nelle vite passate. In Hai Vissuto Prima di Questa Vita? egli afferma (pag. 1) che “l’esistenza delle vite passate è dimostrata in Scientology” ed egli illustra vari resoconti di persone che raccontavano avvenimenti di vite passate. Nell’introduzione a Scientology: La Storia dell’Uomo egli scrive che (pag. 3) “Questo è un resoconto reale e spassionato dei vostri ultimi 76 trilioni di anni”. Egli anche rende noto (pag. 4 e pag. 5) che quando limitò l’auditing alla vita attuale di una persona, i risultati benefici per le persone che soffrivano di malattie mentali e fisiche erano lenti e mediocri, mentre quando audiva la “traccia intera”, il che include le vite passate, i risultati erano veloci e spettacolari. In Missione nel Tempo (originariamente pubblicata con il titolo di Test sulla Rievocazione della Traccia Intera), egli raccontò della volta in cui era un marinaio di Cartagine all’incirca nel 200 a.C. Inoltre, dichiarò (pag. 69) che “so con certezza dove sono stato e chi sono stato negli ultimi 80 trilioni di anni”. Egli affermò anche di aver scoperto, audendo la sua traccia intera, che ci sono stati ripetuti tipi di società e, per esempio, che:

“Circa trentatré trilioni di trilioni di anni fa c’era una società che non era molto diversa da quella del 1920, ma aveva somiglianze con il rococò del diciannovesimo secolo, i tipi di motivi decorativi delle palme sui vasi, i cappelli flosci di feltro, gli stessi abiti, le varie insegne. I gentiluomini appariscenti indossavano camice a righe larghe. Moltissimo tempo dopo, nello stesso posto, c’era una civiltà araba che non sapeva niente di automobili o macchinari, ma aveva un sacco di minareti, turbanti, pantaloni rigonfi e cavalli.” (Missione nel Tempo, pag. 74)

Descrizioni come quelle citate sopra costituiscono la dimensione narrativa o mitica di Scientology. La credenza nelle vite passate ha una qualche somiglianza con gli insegnamenti indù e buddisti sulla reincarnazione, sebbene gli Scientologist non usino quest’ultimo termine per descrivere le loro credenze. Una recente opera di riferimento ufficiale su Scientology dichiara:

“Oggi, in Scientology, molte persone hanno la certezza di aver vissuto vite precedenti a quella attuale. Ci si riferisce ad esse come vite passate, non come reincarnazione.

Le vite passate non sono un dogma in Scientology, ma di solito gli Scientologist, durante il proprio auditing, sperimentano una vita passata e quindi si rendono conto da soli di aver vissuto in precedenza.” (Che Cos’è Scientology?, pag. 643)

Una maggiore enfasi della dimensione narrativa o mitica di Scientology è quindi sulle attività ed esperienze del thetan in epoche passate, che abbiano a che fare con la creazione di materia, energia, spazio e tempo, oppure con avvenimenti importanti che si crede abbiano influenzato il thetan durante questa vita o in una vita precedente. Un ulteriore aspetto della dimensione narrativa è il resoconto dato in varie pubblicazioni di Scientology della storia della vita di L. Ron Hubbard, la fonte autorevole degli insegnamenti e pratiche di Scientology.

III.III. La dimensione pratica e rituale

L’elemento centrale di Scientology consiste in certe particolari pratiche religiose e quella principale è definita auditing o processing. Questa pratica comporta una relazione tra due persone, un auditor ufficialmente designato (un ministro o un ministro in addestramento nella Chiesa di Scientology) e una persona che cerca i benefici dell’auditing. Lo scopo dell’auditor è aiutare l’altra persona (definita preclear) a scoprire e cancellare gli effetti debilitanti (engram) lasciati dall’esperienza del passato. In una seduta di auditing, che dura normalmente fino a due ore e mezza, l’auditor pone una serie strutturata di domande e dà riconoscimento alla risposta data dal preclear a ciascuna domanda prima di porre la successiva. Come parte di questo procedimento, l’auditor usa un elettropsicometro (E-Meter) per aiutare a identificare aree di sofferenza o difficoltà spirituale. Esistono vari procedimenti di auditing, ciascuno designato ad aiutare i preclear a migliorare la loro capacità di stare di fronte e di occuparsi di parte della loro esistenza. Quando ci si è occupati in modo soddisfacente di una particolare area dell’esistenza di una persona in questo modo, si continua il procedimento di auditing occupandosi di un’altra area. L’obiettivo finale, che richiede molte sedute di auditing, è raggiungere nuovi stati di essere chiamati Clear e Thetan Operante, che verranno trattati nella sezione della dimensione esperienziale.

Sebbene l’auditing di Scientology abbia delle somiglianze con le pratiche della confessione e della consulenza pastorale di alcune altre religioni, ha anch’esso le proprie particolari caratteristiche e procedure, nonché una sua particolare interpretazione del significato spirituale di quelle procedure. Gli Scientologist sostengono che tale auditing abbia un’efficacia che non si riscontra da nessun’altra parte. Secondo una pubblicazione ufficiale:

“La tecnologia di auditing è invariabile. Non sono previsti risultati incidentali e nemmeno applicazioni a casaccio. L’auditing non è uno spazio di tempo destinato ad una vaga e libera associazione d’idee. Ciascun procedimento è concepito in modo esatto e quando viene applicato con precisione, produce un risultato ben definito.

L’auditing di Scientology consente a qualsiasi persona di passare da una condizione di cecità spirituale alla gioia radiosa dell’esistenza spirituale.” (Che Cos’è Scientology?, pag. 164)

L’altra pratica fondamentale di Scientology è definita addestramento. Questo comporta uno studio e applicazione sistematici degli assiomi e dei principi di Scientology come enunciati da L. Ron Hubbard. Sono disponibili molti di tali programmi di addestramento, spaziando dai corsi introduttivi che insegnano i principi di base, ai corsi di durata maggiore che formano auditor professionisti, e a corsi ancora più avanzati che si occupano dei livelli più alti di consapevolezza ed abilità spirituali.

Le strutture dove questi programmi sono disponibili sono in luoghi designati, in cui gli individui studiano i materiali prescritti e li mettono in pratica, lavorando al proprio ritmo sotto la guida generale di qualificati supervisori del corso (ministri). Proprio come l’auditing viene considerato dagli Scientologist una parte essenziale per il conseguimento dello stato di Clear e di quelli superiori, allo stesso modo l’addestramento viene considerato essenziale se si vuole mantenere lo stato di Clear e avanzare oltre. Sebbene il contenuto di un tale addestramento sia caratteristico di Scientology, gli scopi a cui gli Scientologist credono che un tale addestramento serva sono analoghi a quelli affermati essere soddisfatti da vari esercizi spirituali e programmi educativi in altre religioni.

La dimensione pratica e rituale di Scientology contiene anche altri elementi simili in alcuni aspetti a quelli trovati in altre religioni. In una funzione domenicale all’interno della Chiesa di Scientology si trova qualcosa di equivalente a quello che si troverebbe in una Chiesa universalistica unitariana. L’enfasi del sermone è di solito su un aspetto di Scientology, ad esempio uno dei suoi assiomi, un qualche aspetto dei suoi codici, oppure una delle Otto Dinamiche. Possono essere recitati il Credo della Chiesa di Scientology e la Preghiera di Scientology per la libertà totale. Come altre confessioni religiose, la Chiesa di Scientology officia anche i riti di passaggio come i battesimi, i matrimoni e i funerali. A causa della sua dottrina delle vite passate, i battesimi hanno un significato particolare in Scientology.

III.IV. La dimensione empirica

Come già rilevato, un obiettivo fondamentale di Scientology è permettere agli individui di conseguire lo stato di Clear. Questo comporta la cancellazione di tutti gli engram e quindi l’eliminazione della “mente reattiva”. Secondo Scientology, diventare Clear ripristina e rafforza la propria individualità e creatività, la propria intrinseca bontà e onestà. Le descrizioni date in Che Cos’è Scientology? (pagg. 364-365) da persone che hanno conseguito lo stato di Clear sono enfatiche quanto le descrizioni date dai cristiani evangelici della trasformazione della propria vita come risultato dell’incontro con Cristo. Gli Scientologist sostengono che lo stato di Clear non è stato possibile prima dell’avvento di Scientology:

“La descrizione dello splendore dello stato di Clear non ha paragoni in nessuno degli scritti esistenti nella nostra cultura. Lo stato è stato cercato a lungo, ma prima delle ricerche e scoperte di L. Ron Hubbard era impossibile raggiungerlo. Quali che fossero le abilità, i poteri o le forze di un uomo, la mente reattiva era sempre presente, ancorché celata, e alla fine lo riportava verso il basso. Lo stato di Clear oggi esiste e tutti possono raggiungerlo. Molte migliaia di Scientologist in tutto il mondo sono Clear, e ogni giorno il loro numero aumenta.” (Che Cos’è Scientology?, pag. 245)

Rivendicando che la salvezza che essa offre è unica, Scientology è paradossalmente simile alle religioni abramitiche: giudaismo, cristianesimo e Islam.

Scientology insegna anche che dopo il conseguimento dello stato di Clear è possibile raggiungere stadi più elevati di libertà spirituale, ovvero i vari livelli di Operating Thetan (OT) [Thetan Operante]. Thetan Operante viene definito come uno stato di essere al di sopra di Clear, in cui il Clear “si è rifamiliarizzato con le sue innate abilità”. Un Thetan Operante è “causa consapevole e volontaria su Vita, Pensiero, Materia, Energia, Spazio e Tempo” (Che Cos’è Scientology?, pag. 247 e pag. 274). In questo contesto, operante significa “capace di agire e risolvere le cose” (Scientology 0-8, pag. 424). Una volta che questo stato è pienamente raggiunto, il thetan è in grado di realizzare qualsiasi cosa (Il Manuale di Scientology, pag. lxxxv). Quindi si sostiene che le capacità che il thetan ha perduto nell’antichità vengano recuperate man mano che una persona avanza attraverso i livelli OT, finché alla fine il thetan raggiunge uno stadio di piena consapevolezza, memoria e capacità come spirito indipendente dalla carne, libero dall’eterno ciclo di nascita e morte (Che Cos’è Scientology?, pag. 247). Questa condizione ha alcune somiglianze con ciò che i buddisti definiscono il nirvana.

La via usata dagli Scientologist per progredire in modo sistematico verso il più alto livello di consapevolezza – Libertà Totale – è definita Il Ponte. Varie pubblicazioni di Scientology contengono un quadro che stabilisce la sequenza dei passi che si devono seguire per raggiungere quella meta, e le caratteristiche di consapevolezza associate ad ognuno di quegli stadi. Gli Scientologist sostengono che la loro esperienza conferma l’efficacia di questo itinerario tracciato da L. Ron Hubbard e che Scientology è il culmine di una tradizione religiosa che si estende a ritroso per almeno diecimila anni, dai buddisti alle scritture indù e vediche, nonché ad alcune parti degli insegnamenti celtici, greci e dei primi cristiani (Le Conferenze di Phoenix, Capitoli 1-3; Il Manuale di Scientology, pag. lxxxix).

III.V. La dimensione etica

Scientology insegna anche che il progresso lungo Il Ponte richieda e consenta il conseguimento di alti standard morali ed etici. Quindi, nella sua Introduzione all’Etica di Scientology, Hubbard sostiene (pag. 5) che un’importante conquista in Scientology è stata lo sviluppo “della tecnologia fondamentale di Etica”.

Hubbard usa il termine “morale” per riferirsi a un codice di buona condotta concordato collettivamente (pag. 25), mentre definisce l’etica come “le azioni che un individuo intraprende su se stesso per raggiungere una sopravvivenza ottimale, per sé e per gli altri, su tutte le [otto] dinamiche” pag. 19). Hubbard sottolinea la razionalità del comportamento etico: “L’etica, in realtà, consiste di razionalità volta al massimo livello di sopravvivenza” (pag. 18); “Se un codice morale fosse totalmente razionale, potrebbe essere considerato, contemporaneamente, totalmente etico. Ma solo a tale altissimo livello si potrebbe dire che le due cose coincidano” (pag. 25).

Man mano che Scientology si è evoluta, ha sviluppato una serie di codici di comportamento applicabili a situazioni particolari. Uno è il Codice dell’Auditor, una serie di promesse che l’auditor deve mantenere per conservare degli standard professionali. Un altro è il Codice del Supervisore, che definisce i principi di condotta richiesti alle persone che fanno una supervisione all’interno della Chiesa di Scientology. C’è anche il Codice d’Onore, che è una serie più generale di massime applicabili alle relazioni umane. Inoltre, c’è il Codice di uno Scientologist, che fornisce linee guida per il comportamento orientato verso la difesa dei diritti umani e la diffusione di Scientology in tutto il mondo (Che Cos’è Scientology?, pagg. 730-737).

Scientology ha una sua terminologia per riferirsi al comportamento che è dannoso o che trasgredisce ad un codice morale che si è concordato. Tale comportamento viene definito overt. Un overt che una persona nasconde o nega viene chiamato withhold. Nel processo dell’auditing si dà attenzione, inter alia (tra le altre cose), agli overt e withhold con cui il preclear ha bisogno di confrontarsi.

A livello più generale, Scientology concepisce la bontà in termini di “azione di sopravvivenza costruttiva” (Introduzione all’Etica di Scientology, pag. 21). Dato che la costruzione può anche comportare una certa distruzione, la prima deve avere maggior peso della seconda affinché qualcosa venga considerato positivo. Al contrario, qualcosa che sia più distruttivo che costruttivo è, per definizione, male.

Tenendo presenti queste definizioni, Scientology spiega un modo per mezzo del quale l’individuo può progressivamente innalzare il proprio livello etico così da aumentare la sopravvivenza per ciascuna delle otto dinamiche. La “tecnologia di etica” indica esattamente dodici “stati etici” o condizioni e fornisce precisi passi o formule per mezzo delle quali si può passare da una condizione ad una più alta. Al livello più basso, c’è una condizione di confusione, in cui c’è solo disordine piuttosto che qualcosa di produttivo. Al livello più alto, c’è una condizione di potere, in cui poco o niente può mettere in pericolo la sopravvivenza. Tra questi due estremi, ci sono varie altre condizioni disposte in sequenza: tradimento, nemico, dubbio, rischio, non esistenza, pericolo, emergenza, normale operatività, abbondanza e cambio di potere (Introduzione all’Etica di Scientology, capitoli 3 e 4).

Sebbene gli Scientologist usino il termine “etica” con dei significati che sono differenti da quelli predominanti nelle dissertazioni filosofiche occidentali, è chiaro che una dimensione etica è una parte fondamentale di Scientology. Anche pertinente sotto questa voce è il libretto La Via della Felicità, scritto da Hubbard come “codice morale non religioso basato interamente sul buon senso”. Sebbene i ventun precetti esposti in questo libretto non siano rivolti solo agli Scientologist, sono accettati dagli Scientologist come parte del loro codice morale. Sono proibiti la promiscuità, l’omicidio, il furto, gli atti illegali e il fare del male ad una persona di buona volontà. Fortemente raccomandati sono prendersi cura di se stessi, moderatezza, amare e aiutare i figli, rispettare i genitori, dare il buon esempio, veridicità, sostenere un governo che sia stato designato ed operi per l’interesse di tutti, salvaguardare e migliorare l’ambiente, essere degni di fiducia, far fronte ai propri obblighi, essere attivi, sviluppare competenza, rispettare le credenze religiose altrui, cercare di non fare ad altri quello che non si vorrebbe che gli altri facessero a sé, cercare concretamente di trattare gli altri proprio come vorremmo che ci trattassero, e raggiungere il successo.

Come espressioni concrete di tali principi morali, la Chiesa di Scientology ha istituito enti che sono stati attivi nelle campagne antidroga, nel riabilitare i tossicodipendenti e i criminali, nello sradicare l’analfabetismo, nel rimediare gli aspetti problematici nel campo dell’istruzione, nel migliorare l’ambiente, nel portare soccorso nelle calamità e nel difendere i diritti umani.

III.VI. La dimensione sociale e istituzionale

La struttura ecclesiastica della Chiesa di Scientology è organizzata secondo un modello gerarchico che corrisponde ai livelli definiti nel Ponte verso la Libertà Totale. Al livello più basso di questa gerarchia ci sono gli auditor del campo e i Gruppi di Consulenza di Dianetics. Gli auditor del campo, sia da soli sia come parte di un Gruppo di Consulenza di Dianetics, possono dare auditing e servizi introduttivi fino al livello permesso dal loro addestramento e autorizzazione. Così, le persone che hanno incominciato a fare Scientology in questo modo possono proseguire sul Ponte e vengono a quel punto indirizzate ad una designata organizzazione di Scientology di Classe V per ulteriore auditing e addestramento.

Le missioni di Scientology costituiscono un secondo livello nella struttura ecclesiastica. Tali missioni sono spesso situate in parti del mondo in cui Scientology non è ancora ben affermata. Offrono servizi introduttivi in Dianetics e Scientology. Dato che non hanno il pieno status di chiesa, queste missioni non possono addestrare o ordinare ministri di Scientology. L’aspettativa è, comunque, che, come missioni, crescano di dimensione e raggiungano una posizione elevata molto qualificata che alla fine le farà diventare Chiese di Scientology a pieno titolo (organizzazioni di Classe V).

Le organizzazioni di Classe V formano il terzo livello della struttura. Sono autorizzate a offrire auditing e addestramento fino al livello di Clear. Soprintendono le attività degli auditor del campo e delle missioni e danno la formazione di base ai ministri, e inoltre sono centri per altri tipi di riti e servizi alla comunità menzionati nelle precedenti sezioni. Le organizzazioni di Classe V forniscono l’essenza dei servizi religiosi quotidiani offerti dalla Chiesa di Scientology.

In quattro principali località nel mondo ci sono chiese di livello più alto che offrono auditing e servizi di addestramento più avanzati di Scientology. Le persone che partecipano a questi programmi di solito lo fanno in modo intensivo e a tempo pieno, spessissimo con l’aspettativa di continuare a servire come ministri all’interno della Chiesa di Scientology dopo essere ritornati alle locali chiese di Scientology da cui provengono.

Ad un livello ancora più alto si ha la Flag Service Organization [Organizzazione di Servizio di Flag], situata a Clearwater, in Florida. Questo ritiro religioso fornisce, in varie lingue, auditing avanzato e i livelli più alti di addestramento come auditor.

I livelli più alti dell’auditing di Scientology sono amministrati sulla Freewinds, una nave di stanza nei Caraibi. Questa nave, che è la sede della Flag Ship Service Organization [Organizzazione di servizio della nave di Flag] della Chiesa di Scientology, fornisce anche un ambiente per convegni, seminari e corsi specializzati presenziati da Scientologist di varie parti del mondo.

Il management per le operazioni mondiali della Chiesa di Scientology è assegnato ai corpi ecclesiastici situati a Los Angeles. Il Direttore Esecutivo Internazionale è aiutato da undici funzionari esecutivi senior, ognuno dei quali soprintende una particolare attività o funzione della Chiesa. La struttura burocratica della Church of Scientology International (CSI) [Chiesa di Scientology Internazionale] ha alcune somiglianze con quella della Chiesa cattolica romana, sebbene le mansioni dei vari funzionari all’interno di CSI siano specifiche di Scientology, in quanto riflettono le teorie organizzative e amministrative avanzate da L. Ron Hubbard.

La Chiesa di Scientology pone particolare enfasi sull’assicurarsi che le procedure usate nell’auditing e nell’addestramento siano esattamente come specificate da Hubbard. Si parla delle sue opere scritte di Scientology come le Scritture. Queste opere scritte svolgono quindi una funzione analoga a quella delle scritture sacre di varie altre religioni. L’arbitro finale dell’ortodossia e ortoprassi in Scientology è il Religious Technology Center, istituito da Hubbard per questo scopo.

In coerenza con la loro credenza di essere individui spirituali immortali, alcuni membri della Chiesa di Scientology firmano promesse in cui si impegnano a servire in modo eterno Scientology e le sue mete. Queste persone sono membri di un ordine religioso noto come Sea Organization [Organizzazione del Mare]. Hanno uniformi particolari e di solito vivono in comunità. Anche qui ci sono somiglianze ovvie a ordini religiosi di alcune altre religioni.

III.VII. La dimensione materiale

Come le moschee dell’Islam, le chiese del cristianesimo e i templi del buddismo, induismo e giudaismo, le chiese di Scientology sono di solito contrassegnate da specifici simboli religiosi, soprattutto di due triangoli sovrapposti intrecciati con la lettera S che sta per Scientology. I triangoli simbolizzano elementi fondamentali delle dottrine di Scientology. Gli angoli di un triangolo stanno per Affinità, Realtà e Comunicazione che, secondo gli insegnamenti di Hubbard, insieme causano la comprensione. Gli angoli dell’altro triangolo stanno per Knowledge, Responsibility and Control, [Conoscenza, Responsabilità e Controllo], che si ritiene siano necessari in tutte le sfere della propria vita.

Un altro simbolo comune di Scientology è una croce raggiata, che è simile alla croce che si trova nel cristianesimo ma con quattro punte aggiuntive che partono dal centro. Gli otto punti della croce di Scientology rappresentano le otto dinamiche elencate sopra. Questa croce è di solito indossata dai ministri della Chiesa di Scientology.

Altri simboli ufficiali rappresentano Dianetics, l’appartenenza alla Sea Organization, il conseguimento dello stato di Thetan Operante e l’appartenenza alla Divisione 6 (la Divisione del Pubblico della Chiesa di Scientology). L’uso di questi simboli e degli altri simboli registrati è scrupolosamente regolato dal Religious Technology Center.

Un’altra parte della dimensione materiale di Scientology è l’E-Meter che è descritto nelle pubblicazioni di Scientology come “un manufatto religioso usato nella confessione della Chiesa”. L’E-Meter è una parte fondamentale del sistema dell’auditing, che a sua volta è un’attività fondamentale in Scientology.

Fanno anche parte della dimensione materiale di Scientology le sue molte pubblicazioni, che spaziano da libri bestseller come Dianetics ai molti volumi delle Serie delle Ricerche e Scoperte, da Comprendere l’E-Meter a Il Background e le Cerimonie della Chiesa di Scientology, da La Via della Felicità alle quasi 3000 conferenze registrate del signor Hubbard. Come già menzionato, le pubblicazioni religiose di Hubbard costituiscono le Scritture di Scientology. La disseminazione di queste pubblicazioni è vista dalla Chiesa di Scientology come il modo per raggiungere la meta finale di Hubbard: portare l’intero pianeta allo stato di Clear.

IV. Conclusione
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