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III. SCIENTOLOGY E L'INTERRELAZIONE
CON ALTRE RELIGIONI

Scientology ha una somiglianza evidente con il Buddismo. Una somiglianza così marcata che Hubbard, una volta, chiese ai capi buddisti dell’Asia se ritenessero possibile che lui fosse il Metteya il cui avvento era stato profetizzato da Budda. Poco prima della sua morte, Gautama Siddharta, Budda, aveva detto ai suoi seguaci che, un giorno, sarebbe venuto un Budda per completare il lavoro che lui aveva iniziato, e che sarebbe stato conosciuto come Metteya. Se sia Hubbard la persona che porterà a compimento il disegno umano del grande Siddharta, solo il tempo potrà dirlo. La riposta alla domanda che Hubbard sollevò non è lo scopo del presente scritto. Tuttavia, l’avverarsi di una profezia è un’ulteriore somiglianza con altre religioni, piccole e grandi.

Il primo libro letto da questo autore è stato Scientology: I Fondamenti del Pensiero. Mentre leggeva il libro, questo autore ha pensato immediatamente alle analogie tra i suoi contenuti e le religioni Scintoiste. In particolare, esiste la convinzione che la vita non sia altro che apparenza e che il mondo materiale sia il mondo apparente, percepibile tramite i sensi. Questo concetto è molto simile agli insegnamenti del fondatore del Seicho-no-Ie, il Maestro Masaharu Taniguchi. (Il Maestro Taniguchi è una delle quattro persone che hanno scritto la Storia dell’Universo per il Santo Maestro Onisaburo Deguchi di Oomoto, un’altra religione Scintoista del Giappone.) Sia Oomoto che Seicho-ne-Ie sono relativamente recenti nella storia del Giappone: Oomoto ebbe origine alla fine dello scorso secolo, Seicho-no-Ie negli anni ’20.

Nel Buddismo, la stessa idea di “apparenza della vita” viene espressa con “Shiki soku, Ku soku ze shiki”, che significa semplicemente che qualsiasi cosa possa essere percepita con i cinque sensi non è altro che nullità o vuoto. I Buddisti ritengono inoltre che gli universi dell'uomo siano solo espressioni della mente. Naturalmente, il Buddismo, così come Scientology, ha anche un significato più profondo.

Anche altre spiegazioni sulla vita e sulla mente sono paragonabili ad alcune credenze Scintoiste, come ad esempio quella secondo cui i ricordi dell'esperienza vengono registrati in una memoria simile a una pellicola, dove ogni fotogramma duplica gli avvenimenti per la persona. Questo dimostra, ancora una volta, l'esistenza di analogie con la religione Seicho-no-Ie. Un termine di Scientology di gran interesse è theta. Nel Yui Itsu Shinto, quello che potrebbe essere un termine corrispondente significa “La grande forza vitale dell'universo”. È un termine comune anche allo Hakke Shinto, che fino al periodo della Restaurazione Mejii era responsabile delle funzioni religiose per la famiglia imperiale. Questo stesso concetto è diventato poi la base di nuove religioni Scintoiste, come il Mahikari, che ebbe una grande espansione dopo la guerra.

Il concetto che una persona abbia già vissuto prima è antico ed è ormai pienamente accettato dalle religioni orientali. La teoria e la pratica di Scientology si basano su questo concetto: una persona è un essere spirituale, chiamato da Hubbard thetan, può ricordare le sue vite precedenti e, in quanto essere spirituale, le sue azioni passate determinano la sua situazione nel presente.

Il concetto che una persona abbia già vissuto prima è antico ed è ormai pienamente accettato dalle religioni orientali. La teoria e la pratica di Scientology si basano su questo concetto: una persona è un essere spirituale, chiamato da Hubbard thetan, può ricordare le sue vite precedenti e, in quanto essere spirituale, le sue azioni passate determinano la sua situazione nel presente. Ci sono più di 180.000 organismi religiosi in Giappone e io ritengo che questo concetto sia in qualche modo condiviso dalla maggior parte di essi. Naturalmente questo concetto non risale solo ai tempi di Budda, ma anche a quelli dei Veda, la fonte delle principali religioni Indiane.

IV. La pratica di Scientology: l’auditing
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