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VI. Opposizione a Scientology

Una varietà di diverse preoccupazioni sembrano aver stimolato l’opposizione a Scientology, incluse quelle provocate di solito in relazione alle nuove religioni in generale.

Innanzitutto, Scientology può suscitare sospetto perché rivendica di ricavare illuminazione spirituale dall’applicazione di procedure razionali. Quelli devoti alla religione tradizionale di solito considerano i valori religiosi del tutto trascendenti il regno del razionale e potrebbero sentirsi oltraggiati dall’idea che le verità religiose o i benefici spirituali possano essere realizzati tramite mezzi tecnici... mezzi diversi dalle loro consacrate concezioni di culto e moralità. Le procedure razionali e l’apprendimento sistematico caratterizzano la scienza, la tecnologia e l’economia piuttosto che la ricerca di un’antica verità religiosa o di un’esperienza spirituale. Dato che Scientology unisce le mete spirituali e i mezzi razionali e tecnici (e in effetti tecnologici), coloro che sono impegnati in una religione riconosciuta tendono a condannarla come una religione non “vera”. La considerano falsa perché utilizza conoscenza moderna piuttosto che formule antiche, minimizza o rinuncia a tali usuali concetti religiosi come la sacralità e il rituale e adotta un orientamento pragmatico alla ricerca di mete religiose. Tralasciando fino a quale punto donazioni e lasciti religiosi siano necessari per tutte le organizzazioni religiose, tali persone vedono anche che, in Scientology, ai fedeli è richiesto di pagare per il costo della loro istruzione e lo si fa in modo troppo commerciale e troppo “d’affari”, è troppo direttamente una faccenda di pagamento di servizi, per essere appropriato ad una religione. Quindi, le disposizioni economiche di Scientology sono rappresentate come basate sullo sfruttamento, squalificando quindi quel movimento come religione. Tuttavia, coloro che avanzano tali critiche, non riconoscono che nelle chiese ufficiali si fanno inevitabilmente imperative richieste finanziarie ai fedeli, come nel pagamento di una messa nella Chiesa Cattolica, nei patti istituiti di alcune confessioni protestanti, o nelle decime che le principali chiese esigevano nel passato e ancora richieste in numerose sette cristiane. Questi tributi finanziari sembrano essere di un tipo differente solo perché le procedure di pagamento sono consacrate spesso da un’antica consuetudine o sancite da un’ingiunzione biblica. I critici delle disposizioni economiche della Chiesa di Scientology ignorano la somiglianza funzionale fondamentale delle procedure economiche delle religioni tradizionali semplicemente perché la forma differisce e in virtù dell’antichità e santità di cui sono di solito rivestite.

In secondo luogo, Scientology promette un beneficio terapeutico liberando gli individui dagli effetti di esperienze traumatiche del passato. Quella promessa potrebbe apparire, ai professionisti tradizionali della medicina psichiatrica, essere una sfida sia ai presupposti teorici della loro pratica sia, in modo più particolare, alle tecniche che impiegano. Quindi, due gruppi di professionisti, il clero e gli psichiatri, che si potrebbe dire abbiano interessi personali in queste questioni, probabilmente provocheranno opposizione a Scientology e ciascuno di essi può contare su un ampio gruppo di sostenitori come colleghi professionisti (insegnanti e medici, per esempio) e di un pubblico laico ancora più ampio che possono influenzare.

In terzo luogo, alcuni di coloro che intraprendono Scientology decidono di affrontare ulteriore addestramento per diventare auditor di Scientology qualificati abbandonando opportunità di carriera più tradizionali. Genitori, parenti e amici senza familiarità con Scientology potrebbero vedere tale decisione con allarme. Se l’allontanamento dalla famiglia e dagli amici segue una tale scelta religiosa, come a volte è successo, ciò fornisce ulteriori munizioni per coloro che si oppongono a questa nuova religione ed essa diventa, ai loro occhi, “una setta che rompe le famiglie”.

La Chiesa di Scientology, al contrario, sostiene che i benefici spirituali possono essere realizzati nella vita attuale. Afferma che tutte le persone sono intrinsecamente buone e insegna che chiunque dovrebbe assumersi la responsabilità della propria vita e attività.

In quarto luogo, un aspetto più generale e diffuso dell’etica culturale di Scientology potrebbe suscitare ulteriore opposizione. Il Cristianesimo tradizionale eredita un orientamento ampiamente ascetico per il mondo e ha coltivato, ben al di là dei confini delle chiese o delle loro congregazioni, presupposti sul carattere fondamentale della vera religione, vale a dire, che quella religione dovrebbe essere solenne, incoraggiare l’etica ascetica e impegnata al sacrificio delle comodità di questo mondo nell’interesse di prepararsi per una ricompensa in un al di là. La sua preoccupazione è stata quella di infondere nell’uomo un senso della sua colpevolezza innata e della sua incapacità di ottenere la salvezza con i propri sforzi. Invece, si è comandato alle persone di dipendere solamente da un Dio Salvatore. La Chiesa di Scientology, al contrario, sostiene che i benefici spirituali possono essere realizzati nella vita attuale. Afferma che tutte le persone sono intrinsecamente buone e insegna che chiunque dovrebbe assumersi la responsabilità della propria vita e attività. Per le chiese, una religione che rifiuta la colpevolezza innata dell’umanità è già un affronto, ma questa minaccia non viene ridotta dal fatto che l’etica che Scientology abbraccia ha un’affinità molto più stretta con l’ethos prevalente nel mondo laico occidentale della fine del XX secolo, un ethos di edonismo permissivo, che dà risalto alla felicità umana e incoraggia le persone a realizzare il loro pieno potenziale. Anche molte persone non religiose che accettano un laico orientamento edonistico verso il mondo, sono impreparate a dare riconoscimento come religione ad una dottrina che abbandona la solenne condanna di tutta l’umanità come peccatori e, per quanto poco possano consapevolmente accettare la tradizionale posizione cristiana, nondimeno si oppongono a una religione che in queste questioni fondamentali differisce da essa. Quindi, dato che alcuni non sono ancora pronti ad abbandonare il punto di vista del mondo tradizionale, e dato che altri credono che, sebbene non approvino loro stessi quell’etica, nondimeno, sia un’attività della religione occuparsene, parti molto diverse del pubblico generale si mettono insieme in opposizione alla nuova religione di Scientology.

VII. Cambiamento sociale e risposte religiose
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