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IV. Riti Religiosi

Come qualsiasi religione, la Chiesa di Scientology svolge azioni religiose di tipo formale, ripetibile e straordinario che costituiscono il rituale. Certamente, il rituale di Scientology include cerimonie che evocano le pratiche familiari di altre religioni. Ministri ordinati di Scientology svolgono i riti prescritti dalla chiesa per matrimoni, battesimi (chiamati dare il nome in Scientology) e funerali. Svolgono anche regolari servizi domenicali nei luoghi di culto di Scientology. Tuttavia, nella Chiesa di Scientology questi riti non sono fine a se stessi. Sono occasioni formali per rafforzare la conoscenza liberatoria di Scientology. Come L. Ron Hubbard spiegò: “In un Servizio della Chiesa di Scientology non usiamo preghiere, atteggiamenti di devozione o minacce di dannazione. Usiamo i fatti, le verità, le comprensioni che sono state scoperte nella scienza di Scientology. Non leggiamo passi della Bibbia (o del Corano, della Torah, degli Inni Vedici, se per questo), e alle persone che si riuniscono neppure diciamo: ‘Questa è una cosa in cui devi credere’”. 21 Di nuovo, l’obiettivo di Scientology non è quello di coltivare una fede devozionale in una divinità personale, un testo sacro, o una pratica religiosa; l’obiettivo è quello di conseguire una conoscenza religiosa.

Ministri ordinati di Scientology svolgono i riti prescritti dalla chiesa per matrimoni, battesimi (chiamati dare il nome in Scientology) e funerali. Svolgono anche regolari servizi domenicali nei luoghi di culto di Scientology.

Sul sentiero verso questa conoscenza liberatrice, la pratica rituale centrale della Chiesa di Scientology è nota come auditing. Dal latino audire, che significa sentire o ascoltare, l’auditing si svolge in sedute che si tengono tra un neofita e un auditor competente che ascolta attentamente e controlla il progresso. La teoria che sostiene questa pratica indica che gli esseri umani hanno una mente analitica che elabora le informazioni e una mente reattiva che immagazzina i ricordi di tutte le esperienze dolorose del passato. Dato che molte di queste esperienze furono traumatiche, la mente reattiva serba profonde tracce, o cicatrici psicologiche, denominate engram. Questi ostacoli psicologici si sono impressi a causa di precedenti esperienze di vita, di esperienze prenatali e di vite passate. Sebbene gli engram siano impressi nella mente reattiva, possono essere riportati alla consapevolezza conscia ed eliminati tramite l’auditing. Come ausilio in questo processo, nelle sedute di auditing si usa un misuratore elettronico – l’elettropsicometro o E-Meter – per misurare le cariche psicologiche associate alla mente reattiva. In termini di Scientology, l’E-Meter è un oggetto religioso usato nelle sedute di consulenza pastorale. Tramite l’auditing, gli engram possono essere eliminati, il che dà come risultato uno stato di essere che gli Scientologist chiamano Clear.

Sebbene l’auditing attinga a determinate teorie e metodi psicodinamici, esso può essere ritenuto una pratica rituale che combina gli aspetti di guarigione religiosa, confessione e meditazione.

In primo luogo, l’auditing può essere ritenuto una guarigione rituale. Come osservò una volta lo storico delle religioni Jonathan Z.Smith: “Una religione che non guarisce non può sopravvivere a lungo”.22 Nel mondo moderno, le tradizioni religiose hanno ceduto la responsabilità della guarigione del corpo e della mente alla professione scientifica medica. Come altri “nuovi movimenti religiosi”, tuttavia, la Chiesa di Scientology ha operato per rivendicare questa funzione religiosa della guarigione. In particolare, la pratica di Scientology mira a conseguire una guarigione spirituale che possa avere conseguenze positive per la salute e il benessere della mente e del corpo.

In secondo luogo, l’auditing ha molte delle caratteristiche dei rituali religiosi della confessione. Come espressione familiare caratteristica della pratica cattolica romana, in cui la contrizione, la confessione a un sacerdote e gli atti di penitenza formano un importante ciclo rituale, la confessione appare anche come rituale nel Buddismo. Secondo il testo buddista della Mahavagga, se qualcuno “ricorda di aver commesso un peccato e desidera di nuovo essere puro, lasciategli rivelare il peccato che ha commesso, e quando sarà stato rivelato per lui sarà tutto a posto”. 23 Nel rituale buddista, perciò, uno stato di purezza spirituale, che è simile in alcuni aspetti a ciò che gli Scientologist chiamano l’essere Clear, richiede di rammentare i ricordi del passato e di rivelarli attraverso la confessione.

In terzo luogo, la pratica dell’auditing, in particolare modo negli stadi avanzati del “solo-auditing”, richiama alla mente i rituali religiosi più tradizionali della meditazione. Nella pratica buddista, per esempio, si usano spesso aiuti spirituali per concentrare l’attenzione. Chi medita può concentrarsi su un disegno visivo, una nota sacra o un enigma misterioso per conseguire una nuova chiarezza di consapevolezza. Spesso la meditazione viene controllata da un maestro che osserva il progresso dei novizi.

Oltre all’auditing, Scientology fornisce addestramento come programma didattico che recupera la dimensione religiosa dello studio. In molte tradizioni religiose, lo studio intensivo di testi sacri è un importante rituale religioso. Nell’ebraico yeshiva, per esempio, lo studio dei testi sacri sotto la supervisione di un maestro talmudico è esplicitamente ritenuta un’attività religiosa con tutte le caratteristiche del rituale. In modo simile, l’addestramento di Scientology implica un intensivo impegno su testi sacri, sotto una supervisione ministeriale, come importante attività religiosa. Proprio come la Chiesa di Scientology ha cercato di recuperare la funzione religiosa della guarigione, essa ha anche operato per ripristinare il significato religioso dell’attività disciplinata dello studio.

V. Etica religiosa
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